E così gli americani si sarebbero “asciugati” Maduro e consorte con tutto il Venezuela, petrolio dei Brics compreso. La retorica del dittatore cattivo funziona sempre ed “asciugati” è il termine corretto, dato che quel paese è il primo produttore di petrolio al mondo. Nell’ordine, Venezuela, Arabia Saudita e Iran, e contestualizzate in questo modo le cose assumono un significato ben più evidente.
C’è una guerra, e le guerre si combattono su diversi fronti, non ultimo quello economico, e questa operazione militare andrebbe letta in quel senso: una mossa americana contro l’operazione di dedollarizzazione portata avanti dall’alleanza sino-russa.
Astrologicamente parlando, avevamo anticipato da tempo sulle attese criticità di questo gennaio 2026, espresse a partire da questa Lunazione particolarmente critica, con il Sole alla congiunzione di Marte esaltato in Capro, e che anticipa gli effetti di quella potente tripla congiunzione Sole Venere Marte dell’8 gennaio in stretta prossimità con la congiunzione Venere Marte Ascendente del cielo di Operazione Speciale, e della quale abbiamo già parlato altrove.

In conferenza, il Potus si batte il petto come un gorilla dopo una rissa. D’altra parte, lo stile è sempre quello dei cowboia, con tutto quel corollario di spettacolare geopolitica da saloon che li contraddistingue, tanto che risulta difficile distinguere dove finisca Hollywood e dove incominci la realtà. E nel regno del più forte, il diritto internazionale, si sa, “vale fino a un certo punto” (cit.).
Stando alla conferenza di Trump, questi avrebbe dato l’ordine di attacco alle 22:45 ora locale, nella notte del 2 gennaio, che corrisponde alle 23:45 ora di Caracas.

Vi è un’altra carta che gira in rete eretta per l’ipotetico momento dell’attacco alle 2 locali, Caracas. Prendiamole per buone entrambe.

Vediamo come la lunazione del 3 gennaio, viene a porsi in posizione invertita rispetto al cielo di fondazione dello Stato del Venezuela, dove la triade Venere Sole e Marte si oppone al Sole radix.

Particolare attenzione va alla carta di eclissi lunare totale del 14 marzo 2025, visibile sia a Caracas che a Washington. Si tratta dell’eclissi che ha preceduto l’equinozio di primavera, quindi di importanza centrale.
Dirigendo l’eclissi sulla carta di equinozio di primavera eretta per Caracas, seguenndo le direttive di Omar di Tiberiade, astrologo persiano del IX Secolo d.C. : «Dirigerai (…) per il grado del Mediocielo per mezzo dell’ascensione retta, un giorno per ogni 59’08” finché raggiunga i malefici o i benefici», questa raggiungerebbe l’Ascendente il 29 settembre 2025, alcuni giorni prima della consegna del Nobel alla Machado. Per i nerds: in questo caso, essendo che lavoriamo con l’ascendente, abbiamo utilizzato l’ascensione obliqua.


È particolare che calcolando il momento di inizio degli effetti di questa eclissi lunare totale, visibile da Caracas come da Washington, questo cada al 30 settembre. Ovvero, sia la direzione dell’eclissi sul tema di Ingresso, sia il calcolo per il momento di inizio degli effetti dell’eclissi secondo Tolomeo (Tet. II,5), portano praticamente allo stesso momento. Si tratta di una coincidenza. Essendo che l’eclissi è durata circa 3 ore e 40 minuti, il suo raggio di azione sarebbe di 3 mesi e mezzo o poco più, quindi da questo ipotetico 30 settembre fino a metà gennaio inoltrata. Teniamo sempre buona la massima del matematico americano Alfred North Whitehead: “The exactness is a fake”, l’esattezza è un’impostura. Ciò che a noi maggiormente interessa, astrologicamente parlando, sono le coincidenze, non le esattezze.
A breve dovrei concludere e postare il lavoro tecnico su queste direzioni, con auspicabile gioia dei nerds.
Questa non vuole essere che una breve raccolta dati. A breve ulteriori necessari approfondimenti.
Magister Ludi.