Stiamo da tempo parlando di questo particolare gennaio 26 e l’Astrologia non ci ha delusi, sebbene lo avremmo tanto voluto.
Che cosa è tutto questo Trump-busto?
I cowboia si sono “asciugati” il Venezuela con tutto il petrolio, confermando che il diritto internazionale “vale fino a un certo punto!” (cit), come se non ce ne fossimo mai accorti.
Cina e Russia sembrano far finta di niente, rendendo plausibile una sorta di tacito accordo probabilmente pregresso.
Anchorage – e al tempo, tra gli astro-osservatori fummo tra i pochissimi a riconoscerlo – non fu un incontro organizzato per giungere ad un accordo di pace in UK-raina, quanto il sugello di un sodalizio, o di qualcosa che avrebbe inteso essere tale. Più che di meeting di Anchorage, potremmo parlare di accordi di Anchorage, sebbene questi accordi non fossero di natura pubblica. E ovviamente, il cielo relativo a quell’incontro, diventa determinante nelle dinamiche di guerra che si stanno venendo a delineare.

Vediamo come la tripla congiunzione Sole Marte e Venere dell’8 gennaio – della quale già avemmo modo di parlare sia in post e articoli sia nel recente video “Nordstream e coincidenze celesti del 22/12” (https://www.youtube.com/watch?v=yrSpnziMDcQ) – viene a collocarsi in posizione diametrale e partile, proprio con la Venere di Anchorage, una Venere decisiva, molto potente.
Ho avuto modo di discutere di questo evento in diversi post e articoli e nel video dal titolo “Alaska meeting – ti spiezzo in due” postato il 16/8/25 (https://www.youtube.com/watch?v=ZzuMIFLrCaA).
Avevamo comunque parlato di possibili eventi critici collegati alla sizigia di Ingresso del 2022 – la lunazione precedente l’ingresso del Sole in Ariete – relativa all’Operazione Speciale che ebbe corso nello stesso anno, con la carta dell’Operazione Speciale stessa, e con la carta relativa all’evento del Nordstream.
Gli accadimenti di questi ultimi giorni – raid venezuelano con adduzione di Maduro del 3 gennaio; bombardamento russo ad aziende americane del 6 gennaio, abbordaggio USA alle pseudo-petroliera “Marinera” e “Sophia” del 7 gennaio in acque internazionali e pure queste quindi in barba a qualsiasi regole del diritto internazionale – si collegano direttamente a questi cieli, e ci consegnano quella che da alcuni analisti viene definita come “la più grande crisi diretta tra Usa e Russia dal 1961”, quella della “Baia dei Porci” a Cuba, per intenderci.
La potente lunazione del 3 gennaio, con la copresenza di Marte, che prepara la tripla congiunzione partile Sole Marte Venere esattamente l’8 gennaio, ha avuto funzione di detonatore.
Abbiamo anche parlato degli effetti dell’eclissi totale lunare del 14 marzo 25, sizigia d’ingresso del Sole in Aries, i cui effetti si sarebbero evidenziati da ottobre fino a fine gennaio, segnando l’inizio dell’anno tuttora in corso, e delle sue criticità per il Venezuela, da cui l’eclissi risultava visibile.
Normalmente, il “te l’avevo detto”, inorgoglisce l’astrologo, ma non è questo il caso. Stiamo assistendo ad una pericolosa escalation bellicistica che non promette nulla di buono.
Di estremo interesse, appunto la sopra accennata tripla congiunzione Sole Venere Marte dell’8 gennaio, che avevamo individuato con precisione chirurgica, la quale lancia l’opposizione a Giove retrogrado in Cancro, e va a porsi in esatta opposizione alla Venere del Meeting di Anchorage, Maestra d’Ascendente di quel cielo, esatta al MC, a sottolineare la delicatezza del momento per quanto concerne i rapporti tra Usa e Russia.
E in effetti, con rigorosa e direi “celeste” puntualità, assistiamo ad abbordaggi pirateschi a navi russe in acque territoriali, mentre i russi bombardano in territorio UK-raino dei siti americani, atti confermati candidamente anche da Washington, nonché un Oreshnik russo apparentemente caricato a salve che vola nella regione di Lviv, giusto per capire l’antifona.
Forse, chi aveva interpretato le tiepide immediate risposte russe all’aggressione venezuelana come un tacito consenso di azioni partecipate indirettamente da entrambe le parti, potrebbe avere fatto i conti senza l’oste.
Inoltre, giustificare queste arroganti violazioni del diritto internazionale adducendo a motivazioni apparentemente valide – narcotraffico, dittature eccetera – è un gesto di puerile miopia geopolitica di grave entità, che rischia di legittimare precedenti di una pericolosità estrema per tutto il pianeta. Nemmeno la migliore delle intenzioni può giustificare atti di questa portata. Certi potentati non si muovono per liberare i popoli, nemmeno per liberare i loro, di popoli, ma per mantenere e difendere dei poteri sovranazionali che nulla hanno a che vedere con gli interessi delle umane genti. Chi ha creduto alle “armi di distruzione di massa” dell’Irak, ha dovuto ampiamente ricredersi, così come chi credette alla minaccia di armi chimiche in Siria, e ancora, al narcotraffico venezuelano. Poche cose accomunano realmente tutte queste operazioni: il petrolio, e la convenienza strategica. Tutto il resto è ipocrisia e manipolazione.
In questo contesto di minacce e di provocazioni, si inseriscono le problematiche di Iran, Messico, Groenlandia, Cuba e America Latina, le cui uniche disgrazie sono quelle di venire attenzionate dai cowboia, come una bella donna viene attenzionata dall’infatuato mafioso di turno, e i cui popoli non stanno vivendo sonni tranquilli. Tengo a precisare che, per quello che mi riguarda, non ho nessuna posizione ideologica da difendere. Si tratta solo di buon senso. Stiamo andando a rotta di collo verso un incubo inenarrabile, e prima ci svegliamo e meglio è.
Tornando al cielo, di interesse pure il passaggio di Saturno a 27 Pesci del 13 gennaio venturo, all’opposizione con la sizigia d’ingresso del 22, sizigia che presidia all’Operazione Speciale e all’opposizione del Mercurio retrogrado della carta del Nordstream, momento celeste al quale abbiamo comunque già accennato.
Sul piano puramente astrologico, vediamo come la regola per la quale ogni momento segni un inizio, e che in ogni inizio siano impliciti i suoi sviluppi e la sua conclusione – a patto di saperli leggere, ovviamente, e non è sempre così evidente – continua a risultare un caposaldo, così come l’altra regola che in astrologia mondiale non esistano momenti “stand alone”, ma come un immenso motore, ognuno di questi momenti si innesti in altri più grandi, esattamente come in un gigantesco meccanismo di ruote dentate.
Sono momenti estremamente delicati.
Magister Ludi
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