IL TAROCCO DI MARSIGLIA COME MATRICE UNIVERSALE: ANALISI ESOTERICA, NUMEROLOGICA ED INTERPRETAZIONE INTUITIVA.
Breve percorso di iniziazione al Tarocco di Marsiglia. Questo mazzo specifico funge da base per altre successive elaborazioni. Conoscere il Marsiglia vuol dire avere le basi per interpretare qualsiasi altro mazzo: Wirth, Rider-Waite eccetera. Ovviamente il corso può essere seguito con qualsiasi tipologia di mazzo, sebbene il Marsiglia, in questa fase, sarebbe da preferire.
L’approccio da me seguito consiste di una commistione di dottrine: quella esoterica (Wirth, Waite, Papus ecc. ma pure il numerismo e la ghematria); quella “intuitiva”, per la quale le carte “parlano” in quanto raffigurazioni sceniche, e che ritengo essere la più “preziosa”; e quella popolare o “gitana” per la quale ciascuna carta avrebbe dei significati che non sarebbero evidenti nella raffigurazione stessa, ma che in gran parte si tramandano per trasmissione, o sono diventati significati classici.
In questa prima fase ci addentreremo nel colorato e poetico regno delle 22 Lame degli Arcani Maggiori, “portali” geroglifici che custodiscono un sapere trascendente e che, in potenza, racchiudono l’intero scibile umano e universale, al di là dei confini di uno spazio-tempo superabili per mezzo della sola immaginazione (magia-in-azione). La loro conoscenza non si dischiude alla ragione ordinaria, ma si rivela soltanto al varcare la soglia di quel necessario stato mentale onirico – come in un racconto di Calvino – dove il visibile e l’invisibile, la fiaba e la realtà, si fondono in un turbine colorato e giocoso di visioni rivelatrici, perché i Tarocchi, sono sia Meditazione che Gioco.
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