Il 4 Marzo, domani per chi scrive, ricorre il 79° compleanno di Lucio Dalla, una delle più belle voci del panorama musicale italiano, per quanto riguarda la cosiddetta musica leggera, sebbene costringere questo artista in quell’angusto recinto equivale a svalutarlo. La sua originalissima voce di chiara inclinazione jazzistica, potente e calda, il suo growl, ed il suo profondo senso lirico, la profonda e struggente poesia dei suoi testi, ci riconducono ad un panorama musicale purtroppo ormai scomparso. Ma riascoltare Lucio fa sempre piacere.
In occasione di questa ricorrenza, vogliamo ricordarlo astrologicamente, facendo riferimento ad un tema poetico da lui più volte affrontato: le Stelle.

Lucio nasce sotto il segno dei Pesci, nel profondo del mare, con il Sole nel Decano di Giove, governatore del Segno. Il mare è una entità quasi onnipresente nelle sue liriche, la sua utopia, del Lucio Ulisse, è il sogno di una Itaca, di una Casa in riva al mare, e nel mare ci si orienta per mezzo delle stelle. Giove si trova esaltato nel Cancro, esaltazione profondamente poetica, supportata dalla Mutua Ricezione tra Mercurio in Aquario e Saturno in Gemelli, regalando una considerevole facilità lessicale. A volte sembra che i versi sgorghino da soli, per flussi, come correnti marine, oceaniche.
Un rovente Ascendente Ariete ed un Maestro di Ascendente, Marte, esaltato in Capricorno, ne facevano letteralmente un esplosivo animale da palcoscenico, e chi ha avuto la fortuna di assistere ad un suo live lo sa benissimo.
Dal Maestro d’Ascendente, il Trigono lanciato a Nettuno dona la molteplicità dei talenti, fa i versatili, gli eclettici, e Lucio era uno di questi: polistrumentista, cantante, autore dei testi1 e show man, e tutto questo a livelli altissimi.
Ma astrologicamente, per gli amanti delle Stelle, e ci stiamo riferendo a quegli astrologi appassionati dell’argomento delle Stelle Fisse, ecco che nel Cielo di Lucio troviamo una stella particolarmente cara ai musicisti, e stiamo parlando di Vega, Alpha Lirae, la stella di magnitudine massima della costellazione della Lira. Questa costellazione rappresenta una Lira, uno strumento musicale, nello specifico uno strumento a corde, ma non una lira qualsiasi bensì la lira di Orfeo in persona, la quale fu la prima lira ad essere mai costruita, creata dalle magiche mani dello stesso Ermete, corrispettivo ellenistico di Mercurio, figlio di Giove e di Maia.
La stella più luminosa di questa costellazione nel 1943, anno di nascita del cantante, stazionava a metà del 14° grado del Capricorno in prossimità del Medio Cielo di Lucio, e da quel punto andava a dirigere il suo raggio più bello, o forse il suo accordo, sarebbe il caso di dire, verso quel magnifico Giove in Cancro all’esatto diametro. Il Medio Cielo suggerisce sulla professione, e Giove, il Grande Benefico nel suo luogo di Esaltazione, riproietta il raggio della Stella verso il Trigono con il Sole in Pesci: la Stella di Mare.
Dati tecnici:
Il metodo di Domificazione utilizzato è l’Alcabizio. Riguardo ai gradi, si è considerato il grado occupato dal pianeta o dalla cuspide, ovvero se il Medio Cielo si trova a 10°21’ del Segno, viene riportato al grado 11, lo spazio effettivamente occupato. È logico che nel caso di lavori che richiedono una certa accuratezza, non ci possiamo accontentare di una tale approssimazione. Il Rodden Rating, l’indice di valutazione della correttezza dei dati anagrafici, è AA, quindi dovrebbero essere relativamente esatti.
Nello Rubino
1 Da Com’è profondo il mare in avanti, perché nei primi dischi si ascolta il suo sodalizio con il poeta bolognese Roberto Roversi.
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