Oggi ci addentreremo negli antichi e misteriosi meandri dell’Astrologia Elettiva, quella branca che ricerca i momenti migliori per intraprendere delle attività.Data la mia predilezione per quella astrologia detta “Catarchica”, dal greco Katarchai – antica branca che ne comprende altre due, quella detta “Oraria”, per la quale si risponde ad una domanda diretta, proprio come si farebbe con i tarocchi, o con l’I-Ching o con qualsiasi altra pratica mantica, e quella detta “Elettiva” o “Incettiva”, per la quale si “elegge” un momento “propizio”, che sia per la firma di un contratto, l’inizio di un viaggio, l’invio di una importante mail di lavoro, un matrimonio, o un rituale – ecco che incappando, su FB e nello specifico nella pagina di Grazia Bordoni, su questa carta di incoronazione di Carlo III, non posso esimermi dall’esaminarla e dal commentarla.

Ora, ad una rapida e smaliziata occhiata, mi è difficile di non riconoscere la presenza di un astrologo dietro ad un momento celeste come questo.
Stiamo parlando di un rituale importantissimo, l’incoronazione di un regnante appartenente probabilmente alla più importante monarchia tuttora esistente, e questa carta contiene in sé un formidabile manuale di Astrologia Elettiva. E d’altra parte è impensabile che un rituale di incoronazione di questa importanza si possa svolgere senza la consulenza di un astrologo. Non è un mistero, per esempio, che Joan Quigley fosse l’astrologa personale di Ronald Reagan, e se un attore di film western che interpretava il ruolo di POTUS, President Of The United States, si affidava ai vaticini di una interprete del cielo, figuriamoci se non lo fanno i reali di Inghilterra.
Voglio quindi rendervi partecipi di alcune interessanti considerazioni su questo cielo che ritengo a buon diritto essere una vera e propria lezione di Astrologia Elettiva.
Per questo lavoro utilizzeremo sia la antica domificazione Alcabizio, sia quella detta Casa Segno, presumibilmente ancora più antica, e che ritengo più idonea/e per questo tipo di lavori, come cercherò di spiegare poco sotto. Ed escluderemo completamente i trans-saturniani, l’uso dei quali, in questa Tradizione astrologica, non è contemplato.
I dati: Carlo nasce a Londra il 14 11 48 alle 21:14 e verrà incoronato il 6 5 23 a mezzogiorno in punto.
Considerazioni: Il sistema di domificazione usato dagli astrologi di corte per questa carta di elezione, è con estrema probabilità quello detto Casa Segno, per il quale il cerchio delle Case ha inizio dal primo grado del segno nel quale cade l’Ascendente. Quindi in questo caso, se l’Ascendente si trova sul 18° grado del Leone, la Prima Casa avrà inizio dal 1° grado di Leo, la Seconda dal 1° grado di Toro e così via. Questa tecnica è stata riscoperta e riportata in auge nel 1982 da James Holden in un celebre articolo pubblicato per il Journal of Research dell’American Federation of Astrologers, nel quale si affermava che l’originale forma di domificazione della tradizione astrologica ellenistica, quindi la più antica a noi conosciuta, fosse appunto quella detta Casa Segno, o Whole Sign House, per usare il termine credo coniato da Holden stesso. Robert Hand si fece paladino di questo sistema, il quale sempre di più è stato utilizzato in questi ultimi decenni, soprattutto dagli astrologi che si occupano di Astrologia Ellenistica. Vi è un dibattito piuttosto vivace in corso, e non entriamo nel merito, sta di fatto che, come vedremo più avanti, è assolutamente evidente che l’astrologo al quale è stato affidato questo lavoro, abbia utilizzato questo sistema. Anche io per le pratiche di Oraria e di Elettiva lo utilizzo come sistema primario, e per quanto riguarda la Genetliaca lo tengo altamente in considerazione mescolandolo con il sistema a quadranti, perché lo ritengo efficace e talvolta illuminante. Invito chiunque a provare.

Quindi, incominciamo:
MC di Elezione a 1° Toro, praticamente appoggiato sulla Luna Radix del futuro Re, e Nodo di transito o di elezione, esatto partile sul Nodo radix, e questo per “adattare” la carta al nativo: da manuale. L’adattamento del cielo di elezione a quello del nativo è d’obbligo; non basta che un cielo sia buono, ma la testimonianza del momento buono deve concordare con le caratteristiche celesti del soggetto, deve essere per così dire mirato, altrimenti è inefficace o peggio, potrebbe rivelarsi addirittura nocivo.
Il Sole, pianeta dei regnanti, è Maestro d’Ascendente e lo troviamo giustamente al Medio Cielo, come vuole la pratica di questa specifica dottrina astrologica, ed è situato al riparo dei raggi dei malefici (Marte e Saturno) i quali li troviamo in VIII e XII, al fine di renderli inoperosi, e questa è la regola. Come da accademia, insomma. Inoltre, perfettamente in linea con quanto riporta il Bonatti nel VII trattato del suo Liber Astronomiæ, dove il celebre astrologo medievale si occupa specificamente di elezioni, ovvero che (e qui traduco dalla traduzione inglese del testo latino ad opera di Ben Dykes): «La Prima (Casa – NdR) e il suo Signore sono adattate alla sua persona (alla persona per cui si erige la carta di elezione, e nello specifico Re Carlo III NdR) e devi adattare la Prima, il suo Signore, e la Luna e la Parte di Fortuna alla causa che avrà inizio (il Regno, nello specifico di questo cielo – NdR)». Pare che l’astrologo di corte conosca bene il suo mestiere, e pure, com’è ovvio, l’imprescindibile lavoro del Bonatti, che purtroppo è tradotto in lingua inglese e non in italiano.
Comunque, analizziamo brevemente quanto appena letto e confrontiamolo con questo cielo: La Prima e il suo Signore sono adattate alla sua persona, e qui ci siamo, dato che la Prima di incoronazione e la prima natale di Carlo sono entrambe in Leone. Poi: e devi adattare la Prima, il suo Signore, e la Luna e la Parte di Fortuna alla causa che avrà inizio. In questo caso, la Prima è in Leo, i regnanti, come abbiamo detto, e il suo Signore, il Sole, al Medio Cielo, il punto più alto, la casa dei regnanti, mentre Luna è stata adattata direttamente allo stesso Re, essendo egli stesso la questione, e difatti la troviamo quasi esatta sul Sole radix di Carlo, mentre la Parte di Fortuna, la troviamo angolare e ben sorretta da un esatto trigono (seppur separativo) con Venere, la quale dispone del Sole in Toro, significatore della questione. Insomma, tutto quadra, alla faccia del caso! come direbbe Totò.
Nella posizione di Saturno troviamo conferma che il sistema di domificazione utilizzato è il Casa Segno, perché in questo sistema il Grande Malefico viene a trovarsi in Casa VIII, come richiesto dalla dottrina. Difatti un Malefico angolare è vietatissimo in un cielo di elezione, mentre appunto in casa VIII, casa disgiunta dall’Ascendente, troverebbe la sua perfetta posizione naturale richiesta da un cielo di elezione. Saturno in VIII inoltre avrebbe anche funzione di rendere longevo il Regno, essendo pure dispositore della Pars Fortunæ, uno dei principali significatori degli esiti della questione.
Giove, il Grande Benefico, lo troviamo congiunto al MC dall’Ariete, luogo di esaltazione del Sole, pianeta per il quale è stata eretta questa carta di elezione, dal momento che il Sole è il significatore dei regnanti, e pure questo è, come dire, doveroso. Si erige la carta per il Pianeta, il Segno e la Casa che testimoniano e significano la questione, e in questo caso si tratta di una incoronazione di un Re, quindi stiamo parlando di Leone, Sole e Medio Cielo. Tutto il cielo di elezione deve convergere verso il Sole, questo è il focus di questo momento celeste.
Infine, quello che potrebbe suscitare perplessità: la Retrogradazione di Mercurio e la Caduta in Scorpio della Luna. Ebbene, anche questo starebbe nei conti.
La Tradizione ci dice che la condizione della Luna ci informa sul procedere della questione, mentre la condizione del Governatore del segno in cui si trova la Luna, ovvero del suo Dispositore, ci informa su quali saranno gli sviluppi successivi della questione. Se per esempio la Luna è ben posizionata per domificazione, allora la questione avrà un buon inizio, ma se il Dispositore della Luna è mal posizionato e in casa malefica, allora la questione avrà buon inizio ma una fine disgraziata. Questo per riassumere quanto espresso, tra i molti, da Giuliano di Laodicea, per esempio, il quale consiglia appunto di osservare in quale luogo si trova «la Luna e il suo signore. Se il signore della Luna è in luogo declinante e la Luna è angolare, limpidi saranno gli inizi, non così la fine. Infatti, gli inizi di ogni cosa si prendono dalla Luna, la fine dal suo signore. Se la Luna declina, (e) il suo signore è angolare, la questione procederà difficoltosamente e con lentezza all’inizio, ma il suo esito sarò buono e saldo».
In questo cielo troviamo quindi una Luna angolare, quindi stando a quanto appena affermato, a una rapida occhiata, si potrebbe pronosticare un buon inizio, ma Marte, signore dello Scorpione, segno in cui si trova la Luna, si trova in Casa declinante, ovvero Cadente, e in più in Caduta, e pure la Luna è in caduta in Scorpione, l’aspetto di Trigono tra i due è separativo e la Luna non produce aspetti, quindi in gergo è priva di corsa, il che starebbe a significare limitazioni, impedimenti, cose che non vanno a buon fine o che stentano a partire eccetera… quindi? (En passant, la Luna si trova abbastanza appropriatamente in Casa IV, che pure attiene agli esiti finali della questione, disposta da Marte in ricezione, quindi possiamo interpretare il pensiero dell’Astrologo Elettivo che ha sfruttato anche questa posizione come una sorta di mitigazione).
Ad ogni modo, dal momento che non può esistere un cielo perfetto, l’astrologo elettivo si trova sempre costretto a mediare, e traducendo dal Bonatti di Dykes, ci arrangiamo con quanto di buono abbiamo nel nostro cielo, e in questo caso l’astrologo del casato dei Windsor ha utilizzato quel Mercurio, che è “nei raggi” ma non ancora combusto, per dare ancora più potere al Sole, tanto, Mercurio non ha ruolo in questa carta, la quale è eletta per il Sole, e la Luna, sebbene in caduta, lo ricordiamo ancora, sta in Mutua ricezione con Marte, il quale a sua volta è sorretto dalla Mutua Ricezione con Giove alto al Medio Cielo (Marte si trova nel segno di esaltazione di Giove e Giove nel domicilio di Marte), quindi anche in questo caso abbiamo un intervento, seppure indiretto, traslato, di un benefico, al fine di mitigare la debilità lunare. Quella delle mitigazioni è una tecnica molto utilizzata in astrologia ellenistica e in astrologia detta classica in generale, dove un elemento detrattivo, come in questo caso la caduta della Luna, viene mitigato, o compensato, da altri elementi, come per esempio una ricezione, come nello specifico di questo cielo. A questo punto l’astrologo di corte appare sicuro che la mitigazione debba avere buon fine, insomma confida abbastanza ciecamente su quel gioco di mute ricezioni e sul quel trigono, altrimenti non avrebbero organizzato una cerimonia di tale portata, e questo mi pare ovvio. Chiaramente l’astrologo elettivo, che è in primis un cacciatore di date si trova a dover fare i conti con delle limitazioni temporali, e ancora Bonatti dice che spesso non abbiamo il tempo di attendere dal momento che ci è necessario di eleggere entro un determinato lasso di tempo… beh, vedremo che ne sarà, ogni carta di elezione contiene degli azzardi, quello che a noi più preme è di comprendere il pensiero che ha mosso l’astrologo a scegliere questo particolare momento, e insomma, quanto sta dietro al lavoro pratico dell’astrologia eletttiva.
È comunque importante di comprendere come per le carte di elezione si fa di tutto per avvantaggiare il pianeta significatore, in questo caso il Sole, e per tenere i malefici in stato di inoperosità, ovvero in case VIII e XII come in questo caso (ma pure II e VI), e se possibile in caduta o retrogradi o quant’altro per debilitarli, ma mai per esempio un malefico in casa angolare.
Riguardo al discorso dell’Hairesis, la Setta, essendo che la nascita è diurna, i pianeti in setta (tes haireseos) sono Giove e Saturno, e come da manuale si trovano entrambi sopra l’orizzonte, quindi quel Giove al Medio Cielo è particolarmente bello e opera in favore, mentre Saturno, essendo in setta, è significativamente meno cattivo. Marte e Venere, invece, sono fuori setta, quindi quel Marte (para ten hairesin) fuori setta e in caduta in XII, casa Cadente, è veramente esatto e puntuale per quanto riguarda questo genere di astrologia: si fa così, si opera in questo modo.
L’Astrologia Elettiva è una pratica astrologica molto delicata e relativamente complessa, che richiede una necessaria conoscenza dei fondamentali, soprattutto per quanto riguarda l’interpretazione ellenistica e medievale, su cui questo tipo di astrologia poggia le sue basi. Ma una volta superata la necessaria curva di apprendimento, questo tipo di astrologia è in grado di elargire doni preziosi, in primis ci può dare la possibilità di affrontare la vita, nel suo quotidiano, in conformità con il cielo, (in ludica conformità con il cielo, mi viene da dire in quanto Magister Ludi) sperimentandone le intenzioni, le sue allegrie e le sue paturnie, perché gli dei del cielo talvolta diventano davvero lunatici e bizzarri.
Fortunatamente questi lontani insegnamenti, non sono andati completamente perduti e gli antichi sistemi, le antiche dottrine, stanno ritornando in auge.
In questo caso, ho riassunto in maniera spiccia, ma siamo in presenza di un astrologo particolarmente attento e capace, e non c’è di che stupirsi data la natura del rituale in atto. Che la famiglia reale britannica ricorra in maniera consistente all’aiuto degli astrologi non è cosa nuova ed è anzi risaputo. E che chi conosce il cielo, lo sappia e lo voglia utilizzare è altrettanto comprensibile. Un marinaio non si inoltra in acque tumultuose senza una buona bussola.
Un abbraccio dal vostro Magister Ludi.
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