LA CONGIUNZIONE MARTE SATURNO E LA KUNDALINI IPNO-LOBOTOMIZZATA
Si produce alla 20:32 UT di mercoledì 10 aprile e segue la congiunzione Luna Giove in Toro delle 19:19, che si produce poco più di un’ora prima. In questo periodo il cielo sta letteralmente facendo scintille. Dopo l’apparizione della cometa 12/p e il trambusto che ha prodotto alla sua congiunzione con la stella Hamal sulle corna dell’Ariete – e ci riferiamo al bombardamento dell’ambasciata siriana da parte di Israele – abbiamo assistito all’eclissi solare, non visibile comunque dal nostro emisfero, ma comunque un evento molto interessante dal punto di vista sia astronomico che astrologico, e ora ci troviamo al momento di congiunzione tra i due malefici nel segno di Acqua dei Pesci. È implicito che la congiunzione tra i due malefici non possa essere considerata come un momento di massima serenità, ma continuo a dire: il cielo non fa che rispecchiare quello che accade in terra, e probabilmente stiamo attraversando il periodo più basso di questo secolo ed uno dei più bassi della storia dell’umanità per come la conosciamo, quindi la colpa non è del cielo.
Mi fanno sorridere davvero quelli che sfottendo dicono «fortuna che siamo sopravvissuti anche a questa eclissi malgrado le previsioni astrologiche, tiè». Come se un evento astrologico fosse come una tegola ad orologeria, che ti cade in testa nel momento predeterminato e passato quel momento, ce la siamo scampata. Che visione misera del cielo che avete. E poi, ma dove vivono costoro?
Lo vede anche un cieco che siamo alle prese con qualcosa di profondamente malefico, e qualunque cosa ci riserverà il nostro più imminente futuro, sta di fatto che questo momento è assai complicato; è come se si fosse a un punto di svolta, che rischia sempre di più di diventare un punto di non ritorno, e le eclissi, le comete, le grandi congiunzioni, non fanno che testimoniare quello che è: l’evidenza. Ormai si testano missili ipersonici come il cognato tamarro prova i botti di Capodanno!
Io sono sicuro che da tutto questo nascerà un mondo migliore, ma il prezzo che come umanità collettiva stiamo pagando, in questa fase della nostra storia, è davvero molto alto e doloroso. Chiaramente una umanità consapevole non sarebbe mai arrivata a questo punto, e quindi è purtroppo proprio e soltanto l’umano il problema, lo ripeto, non il cielo. Quando mi esprimo in termini per così dire “negativi” nel mio interpretare, intendo parlare esclusivamente di quel cielo “collettivo”, di quel cielo “astro-geo-politico”, che non è l’individuo, il quale è cosa più rara ed imprevedibile, e per il quale fortunatamente, valgono altri parametri interpretativi. Una eclissi può essere un momento stupendo per alcuni, e pure la congiunzione Marte Saturno può essere un evento fantastico, se supportato da un coerente Tema Natale (Radix) o se la consapevolezza del singolo è tale da operare quella necessaria “trasmutazione” che è l’autentico sviluppo spirituale e coscienziale dell’umano. Inoltre, il saggio astrologo, interpreta il cielo contestualizzandolo in terra, e se in terra sono tempi di sterco, come li vuoi interpretare i cieli? È chiaro che una congiunzione tra i due malefici in tempi di sterco… fai due più due e non dare la colpa né all’astrologo, né al cielo. Come dice lo Zohar, «Il cielo non serve che da intermediario».
Comunque… la congiunzione Marte Saturno si produce ogni due anni. Ne abbiamo avuta una nel 2018 il 21 aprile con il Sole a 12 gradi ariete, e la congiunzione sul 9°grado del Capro, poi una il 31 marzo del 2020 con il Sole nuovamente a 12 gradi Aries, poi due anni dopo il 5 aprile del 2022 sempre con il Sole in Ariete ma questa volta un poco più avanti sul 15° grado, e poi la presente di oggi 10 aprile 24 con il Sole a 15°16’ ancora Ariete. Come possiamo ben vedere, la congiunzione si produce di volta in volta col sole nello stesso segno, mentre il sole in ariete lentamente si avvicina al suo successore, il Toro. Quella del 2016 si era prodotta invece il 24 agosto alle 11:16 UT sul 10° grado del Sagittario con il Sole sul 2° grado della Vergine. Quindi dal 2028 le congiunzioni Marte Saturno si producono con il Sole nel segno Cardinale di Fuoco dell’Ariete. La prossima del 19 aprile 2026 si produrrà ancora con il Sole in Ariete, e pure la congiunzione Marte Saturno, questa volta si troverà nello stesso segno, e sarà l’ultima volta che questo avviene perché la successiva del 9 maggio 2028 verrà a prodursi in toro a 8°17’ e con il sole stesso in Toro. Quindi dal 2018 fino al 2026 la congiunzione Marte Saturno si produce con il Sole nel segno dell’Ariete. CON TUTTE LE SIGNIFICANZE CHE QUESTO SEGNO SI PORTA.
Fatta questa premessa, eretta la carta per la nostra disgraziata Italietta, troviamo un Ascendente in Scorpione quindi Marte, uno dei due pianeti per cui è eretta questa carta, assurge a Maestro d’Ascendente, e la congiunzione con Saturno si posa praticamente la Fondo Cielo. Saturno al Fondo Cielo lo abbiamo trovato nella carte di Primavera 2023, dove in concomitanza con le eclissi abbiamo subito le inondazioni in Emilia Romagna, e uno dei temi cari del FC sono proprio le strutture del territorio, da tutti i punti di vista, dighe, argini, ma pure campi e terreni, così come dal punto di vista politico la struttura dello Stato, o qualsiasi forma strutturale ci possa venire in mente, il Fondo Cielo è il Muladhara Chakra dello Zodiaco, il punto più basso, il Chakra della radice del Cielo, nel quale risiede, aimè sempre più dormiente, una Kundalini collettiva ipno-lobotomizzata.
Ancora, lo stesso Saturno al FC lo abbiamo trovato nella carta di Solstizio di Inverno 2023, dove in questo caso si è manifestato in maniera diversa, ovvero con il nostro Presidente del Consiglio che a nostra insaputa firmava un accordo di mutuo aiuto con la UK-raina. In entrambi i casi parlai anticipatamente di quelle date come di date assai pericolose, e rimando ai miei lavori per chi ha voglia di approfondire. Ma il 25 febbraio 2024, Mercurio toccava esattamente quel Saturno in Pesci, e il 25 ci trovammo questo bel regalo. Questo inverno sono state minate le basi dello Stato Italiano o di quanto ne resta, grazie a quella configurazione e alla inettitudine dei nostri governanti.
Ora, la congiunzione al Nadir, è doppia, e coinvolge pure Marte, l’altro malefico, e quindi ritengo questa essere la criticità di questo tema, e non è poco. Nello stesso giorno si perfeziona la congiunzione tra la Luna e Giove, in VI Casa per domificazione Placido e nel VII Segno. Al momento della congiunzione Marte Saturno, la congiunzione Giove Luna prodottasi poco prima è già separativa, ma malgrado questo resta una bella congiunzione, data l’esaltazione della Luna in Cancro, purtroppo viziato in parte dal rovente passaggio della 12/P in strettissima congiunzione. Nella foto col software vediamo quel piccolo agglomerato prodotto da Luna Giove 12/P Pons-Brooks e Urano poco più avanti. Vedremo cosa ci regalerà questo assembramento.
STELLE
Al momento della congiunzione troviamo Rigel tramonta, mentre Archenar la stella Alfa dell’Eridano si trova quasi esatta sul grado eclittico con un’orbita di meno di un grado.

L’Eridano è «un fiume mitico» sto leggendo da Mitologia delle Costellazioni di Ian Ridpath, «che sfociava nel grande Oceano che circondava le terre emerse allora sconosciute». Essendo che la congiunzione Marte Saturno si produce in segni d’Acqua, allora mi sento di accogliere l’analogia. Continua il Ridpath: «Virgilio lo chiamò “il Re dei fiumi”. Eratostene lo identificò con il Nilo, “l’unico fiume che scorre da sud a nord”. Igino concordò con Eratostene e sottolineò che la stella Canopo (che indica uno dei due rematori della nave Argo), si trovava alla fine del fiume celeste, così come l’isola di Canopo si trova alla foce del Nilo. Ma Esiodo nel suo Teogonia, elencò il Nilo ed Eridano separatamente, dimostrando che li considerava due fiumi diversi. Scrittori greci posteriori identificarono Eridano con il fiume italiano Po». Questa narrazione continua coinvolgendo Fetonte, dio del Sole che monta di nascosto sul carro di Elio, suo padre, e finirà per compiere quel disastro che farà tanto arrabbiare Giove che lo ucciderà senza pensarci due volte. Ad ogni modo Archenar è una stella che non sorge mai alle nostre latitudini, e per questo dovrebbe essere ininfluente. Ma da qualche parte, per esempio in Messico, la zona che ha interessato la recente eclissi dell’8 aprile, la stella sorge (guardare i marker e la posizione della stella sopra la linea verde dell’orizzonte), e così pure in Haiti, un’altra area particolarmente burrascosa e che si viene a trovare in pieno oceano. Ritengo che questi luoghi, come ho già detto in altre sedi, possano riservarci delle sorprese. Il mondo si sta trasformando, e ci dobbiamo fare i conti. Disse Jung: «Qualsiasi fuoco lascia ceneri».
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