L’inchiostro del Cielo

CONGIUNZIONE MARTE URANO DRAGONE DEL 2 AGOSTO 2022

Dice lo Zohar: «Tutti i sogni del mondo si avverano secondo la spiegazione di chi li interpreta». L’interpretazione quindi, è assolutamente parte attiva del responso.

Da quando so questo mi viene difficile di fare predizioni negative, poi però mi ricordo di essere un astrologo e quindi io le previsioni non le faccio. Io non interpreto, io leggo, non prevedo.

E così in questi tempi di mare mosso e di cielo tumultuoso, ci troviamo ad affrontare una bella triplice congiunzione di Marte con Urano e con il Dragone, ovvero l’Asse Nodale.

Nonostante il clamore dato a questo evento astrologico, non è certo il peggio che abbiamo affrontato in questi ultimi due anni e passa d’inferno, anzi… dovremmo già aver fatto spalle larghe.

Ogni congiunzione dà vita a un nuovo ciclo; un cerchio si chiude ed un altro si apre, conservando le caratteristiche che contraddistinguono le parti e rinnovando l’irrisolto che il ciclo precedente non è riuscito ad esaurire. Dunni cari lu sceccu si susi, dice il proverbio siciliano: L’asino si risolleva dal punto in cui è caduto, e ci vedo un profondo significato karmico in questa perla di saggezza popolare.

Uno dei glifi di Urano è uguale a quello di Marte, ma con un punto centrale, a suggerire una affinità, una certa similitudine, tra i due pianeti.

Urano dalla sua scoperta del 1781 sottrae diverse qualità a Marte (e non solo a lui). Se ne appropria, e questo lo fanno chiaramente un po’ tutti i trans-saturniani, di rubare ai classici, Plutone ruba a Saturno e a Venere, Nettuno a Luna pure lui e a Venere, e verrebbe da dire che questi nuovi ospiti dei cieli astrologici abbiano ciascuno preso un pezzettino di qualcun altro. Per quanto riguarda Urano, esso attinge soprattutto da Marte e da Mercurio, con una spruzzata di Saturno con il quale condivide il domicilio in Aquario. Possiamo dire che Urano ha la natura di Marte e Mercurio, praticamente un Mercurio a mano armata.

Urano è il pianeta del collettivismo, della Rivoluzione Francese, della Dichiarazione dei Diritti del 26 Agosto del 1789; Urano stabilisce il primato dell’uomo su Dio, e quindi i suoi contenuti sono legati a concetti come Intelligenza Artificiale, Trans-umanesimo, Eugenetica ed al progresso scientifico e tecnologico in tutte le sue forme. Se junghianamente Dio rappresenta il massimo utopico raggiungibile da qualsiasi essere umano, Urano disobbliga l’uomo da qualsiasi catena, da qualsiasi legamento di tipo etico o morale, spronandolo verso un parossismo di libertà e di indipendenza dove tutto diventa lecito, poiché non essendoci più Dio, lassù nel Cielo (Cielo uguale Urano), il massimo utopico raggiungibile diventa la macchina, il Golem meccanico al servizio di un uomo schiavo del proprio intelletto e per questo disanimato, ovvero privo di quella componente spirituale che solo riconoscendo il Superno diventa parte attiva e vitalizzata e per questo psichica. L’uomo uraniano e collettivizzato diventa così vittima del suo stesso delirio di onnipotenza, e per questo ostaggio delle stesse potenze telluriche che la sua arroganza crede di riuscire a soggiogare.

Questo un quadro generico e sociale nel quale Urano si forma e si muove.

Marte è Ares, l’impavido rosso guerriero, il sangue ed il ferro, tutto muscoli e niente cervello che presta la sua spada e il suo coraggio a colui che ha una causa od un pretesto per combattere. Marte miete vittime , Marte spiana la strada di Saturno, Marte fa le guerre e tutto ciò che serve per combatterle, perché Marte fa la polvere da sparo e gli esplosivi, ed era il fuoco lavico che bolliva nel vulcano, prima che arrivasse Plutone a soppiantarlo. Nel corpo fa i muscoli, fa il sangue, fa il desiderio di azione e di sopraffazione per tramite della forza fisica. Marte è una forza tellurica pronta e destinata a sprigionarsi. Con Urano, un vulcano pronto ad eruttare.

Andiamo adesso a dare un’occhiata a questo evento celeste erigendo la carta esatta della congiunzione e contestualizzandola nel periodo astrologico solstiziale e sizigiale (relativo alla sizigia ovvero alle fasi lunari) che stiamo attraversando. L’aspetto si manifesterà esatto alle ore 1:53 del 2 agosto del 2022.

Cosa ci possiamo aspettare dalla congiunzione di queste due turbolente energie? Un Marte elevato a potenza? Terremoti? Calamità naturali? Eruzioni vulcaniche? O disastri di vario genere che avrebbero come tema o come scenario il cielo? (Urano e Aquario rappresentano il cielo e Urano fa la quadratura con Saturno in Aquario). La congiunzione avviene in Toro, segno di Terra, che potrebbe suggerire qualcosa di geologico. A solo poco più di due gradi dal luogo della congiunzione (a 15°59’ Toro) troviamo il luogo nel quale si produrrà la prossima Eclissi Lunare dell’8 Novembre alle 13:02 ma che non sarà visibile dall’Italia, e questa è cosa buona.

Come abbiamo detto, non vogliamo fare pronostici, data la natura tellurica e deflagratoria delle due parti in causa.

Inoltre non è detto assolutamente che un ciclo si palesi al suo inizio. Come abbiamo già avuto modo di affermare, è necessario guardare la Luna, sia nei movimenti progressi delle carte di Luna Nuova, sia nel suo percorso di transito mensile. La congiunzione Marte Urano apre un ciclo relativamente breve di due anni, quindi non ha necessariamente una funzione storica importante, piuttosto può fungere da attivatore di altri bordoni celesti più lenti e pesanti, come per esempio la recente congiunzione Giove Nettuno in Pesci, che ha significato il riportare alla ribalta la guerra di Crimea, o ancora quella più rocambolesca e spettacolare della congiunzione Giove Saturno del Solstizio d’Inverno 2020 che ha visto il Grande Benefico Giove ed il Grande Malefico Saturno fare ingresso nel segno d’Aria dell’Aquario insieme nel giorno del solstizio. Questo momento fece da contenitore alla congiunzione Marte Urano del 20 gennaio del 2021, dalla quale partì quel ciclo che si va a concludere questa notte poco dopo la mezzanotte del primo giorno di Agosto.

Per comprendere la natura del ciclo che va ad incominciare, è bene comprendere la natura di quello che si è appena concluso cercando di individuare l’irrisolto. Per quanto riguarda gli accadimenti immediati, speriamo non succeda nulla di catastrofico a livello geologico e climatico, e per quanto riguarda il collettivo della bizzarra razza degli umani, mi aspetto un periodo di rivolte nella natura più banale del significato rivoluzionario dei due pianeti.

Diamo una breve occhiata alla carta eretta per Roma. La congiunzione fa una potentissima doppia quadratura in segni fissi con Saturno in Aquario e con Mercurio Maestro d’Ascendente in Leone, ed è sorretta dall’esatto Sestile di Venere che troverà perfetta applicazione nell’arco dello stesso giorno. La Luna lancia un esatto Trigono separativo a Plutone, quasi a significare un qualcosa che andrà a manifestarsi, in termini di accadimenti, appena prima del manifestarsi della congiunzione Marte Urano in Toro, e stiamo parlando in termini di ore. Il Sole ha appena passato il Trigono con Giove.

Consiglio di leggere quanto sopra alla luce del precedente video Luna Nuova in Leone, il coccodrillo e il politico, dove suggerisco le date del 10 e 11 agosto come sedi di accadimenti. Ovviamente si sta giocando.

Ps – Ho volutamente glissato l’argomento guerra.

Vogliamoci bene.

Nello Rubino



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